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Indice:

·         Investimenti produttivi in Italia

·         Ricerca, sviluppo e innovazione

·         Capitale umano

·         Internazionalizzazione

·         Acquisizione di servizi reali

·         Risparmio energetico ed energie rinnovabili

·         Riduzione dell’impatto ambientale

·         Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

 

 

 

Prodotti Corporate nel settore della

FINANZA AGEVOLATA

 

 

Olimpia Finanziamenti offre servizi di assistenza e consulenza alle imprese anche nel campo della finanza agevolata.

Gli strumenti di finanza pubblica agevolata sono istituiti e disciplinati da numerose leggi e provvedimenti amministrativi decisi a livello comunitario, nazionale e regionale.

Nel periodo 2007-2013, il Ministero dello Sviluppo economico ha censito, in Italia, 849 diversi strumenti di finanza agevolata, di cui 96 gestiti a livello nazionale.

Nel periodo 2000-2007, l’importo medio di agevolazione per ciascuna domanda/iniziativa approvata è stato pari a 56.000 euro, per investimenti di importo medio pari a 185.000 euro.

Tale importo è più elevato per gli interventi agevolati a livello nazionale, rispetto a quelli agevolati a livello regionale.

 

La Finanza Agevolata si rivolge ad imprese appartenenti ai settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, dei servizi, dell’agricoltura e della Pubblica Amministrazione. Si concretizza per mezzo della concessione di finanziamenti a medio e lungo temine in grado di garantire la copertura delle necessità finanziarie delle imprese.  

 

I vari tipi di agevolazione possono essere distinti come segue:

·         Contributi in conto capitale

·         Contributi in conto interessi

·         Contributi in conto esercizio

·         Contributo in conto canoni

·         Concessione di garanzia

·         Mutuo agevolato

 

I beneficiari di tali agevolazioni, sotto diversi profili, sono le PMI italiane, GRANDI imprese, artigiani, commercianti.

Di seguito elencate troviamo tra le più importi leggi di agevolazione:

·         LEGGE 46 (INNOVAZIONE TECNOLOGICA)

·         LEGGE 215/92 (IMPRENDITORIA FEMMINILE)

·         LEGGE 488 (INDUSTRIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO, TURISMO)

·         LEGGE 1329-65 (SABATINI)

·         LEGGE 236 (SERVIZI)

 

 

 

Forme pratiche di finanza agevolata e strumenti di attuazione

 

L’agevolazione finanziaria può assumere una delle seguenti principali forme tecniche:

1. Contributo a fondo perduto

2. Contributo in conto interessi

3. Finanziamento agevolati

4. Intervento in conto garanzia

5. Intervento in conto capitale sociale

 

1. I contributi a fondo perduto sono tutte quelle le forme di agevolazione per le quali è prevista l’erogazione di una somma di denaro a titolo di liberalità, per la quale quindi non è richiesta alcuna restituzione.

In questa categoria si distingue ulteriormente tra:

Contributo in conto capitale

Contributo in conto esercizio

Contributo in conto impianti

Credito d’imposta

Bonus fiscale

 

2. Il contributo in conto interessi è un contributo erogato a fronte degli oneri finanziari relativi ad un’operazione di finanziamento a medio o lungo termine stipulato con un istituto bancario.

 

3. Il finanziamento a tasso agevolato è un credito concesso ad un tasso inferiore rispetto alle condizioni applicate sul mercato dei capitali alla clientela primaria, per operazioni similari.

 

4. La concessione di Garanzie costituisce una forma particolare di agevolazione, consistente generalmente nel porre a carico dello Stato, o di un altro organismo pubblico, gli oneri relativi alle garanzie che il soggetto è tenuto a prestare per ottenere un finanziamento dal sistema creditizio ordinario.

 

5. Il capitale di rischio è un “finanziamento azionario ad un’impresa nelle sue fasi di avviamento e/o sviluppo” (acquisizione di quote di capitale di rischio). Il prestito partecipativo costituisce uno strumento finanziario di partecipazione al capitale di rischio (finanziamento per l’aumento del capitale sociale).

 

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Investimento produttivo in Italia

 

Definizione

Sono agevolabili gli investimenti iniziali, cioè investimenti in attivi materiali e immateriali per:

- costruzione di un nuovo stabilimento (nuovo impianto)

- estensione di uno stabilimento esistente (ampliamento)

- diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi (ammodernamento)

- cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente (riconversione e riattivazione)

 

Per «attivi materiali» si intendono gli attivi relativi a terreni, immobili e impianti/macchinari.

Per «attivi immateriali» si intendono gli attivi derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate

 

 

Presupposti

Gli investimenti sono agevolabili se realizzati:

in regioni ammissibili agli aiuti a finalità regionale, come stabilito

nella carta degli aiuti a finalità regionale 2007-2013;

• l’intensità degli aiuti non supera il massimale regionale autorizzato;

• l’investimento deve essere mantenuto nella regione beneficiaria per almeno 5 anni (3 per le PMI);

• il beneficiario deve apportare un contributo finanziario pari almeno al 25 % dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico

prima dell’avvio del progetto il beneficiario ha presentato domanda di contributo (tranne nel caso degli incentivi automatici, quali ad esempio le esenzioni fiscali, che sono retroattive).

 

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Investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione

 

1. Progetti di ricerca fondamentale, ricerca industriale, sviluppo pre-competitivo

2. Studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale

3. Spese relative ai diritti di proprietà industriale delle PMI

4. Nuove imprese innovatrici: piccole imprese con meno di 5 anni di vita, con prodotti, processi o servizi tecnologicamente nuovi o spese in R&S certificate, pari almeno al 15% delle spese operative

5. Innovazione dei processi e organizzazione nei servizi (TIC)

6. Servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all’innovazione

7. Messa a disposizione delle PMI di personale altamente qualificato da centri di ricerca e grandi imprese

8. Poli di innovazione: realizzazione di locali di formazione, centri di ricerca, infrastrutture di ricerca e reti a banda larga

 

 

Classificazione delle attività di ricerca e sviluppo

 

·         ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette

·         ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi

·         sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati purché non siano destinati a uso commerciale. Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Sono inoltre ammissibili aiuti alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non possano essere impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

 

 

Spese ammissibili per le attività di ricerca e sviluppo

 

a) le spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per il progetto di ricerca)

b) i costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di ricerca, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile

c) i costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca. Per quanto riguarda i fabbricati, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di ricerca, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute

d) i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell'ambito di un'operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca

e) spese generali supplementari derivanti direttamente dal  progetto di ricerca

f) altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell'attività di ricerca.

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Investimenti in Internazionalizzazione

 

Iniziativa

Studio di fattibilità preliminare allo sviluppo commerciale o produttivo all’estero

 

Spese

• Attività di consulenza professionale (compresi i viaggi e i soggiorni) prestata dal soggetto realizzatore per elaborare lo studio;

• spese di viaggio e soggiorno del referente o, se diverso, del soggetto incaricato dalle aziende interessate di seguire la realizzazione dello studio;

servizi strumentali acquistati in Italia o sul mercato estero (es. traduzioni, consulenze specifiche, ecc.).

 

Iniziativa

Programmi di penetrazione commerciale nei mercati esteri attraverso la costituzione di sedi permanenti e programmi promozionali

 

Spese

1) costituzione di strutture permanenti: locali; allestimento locali (arredamento, attrezzature, ecc.); automezzi; funzionamento di strutture permanenti (materiali, gestione, personale all’estero e in Italia); campionamenti promozionali e dimostrativi; viaggi del personale; consulenze; formazione; ecc.

2) azioni promozionali e interventi vari: merci in deposito; studi di mercato; dimostrazioni; mostre e/o fiere; incontri promozionali; pubblicità; mass media e sponsorizzazioni; materiale pubblicitario; viaggi di Clienti in Italia; ecc..

 

Iniziativa

Costituzione di società all’estero

 

Spese

Acquisizione di quote di capitale di rischio in imprese all'estero - non necessariamente a capitale misto - sia di nuova costituzione che già costituite.

 

Iniziativa

Programmi di assistenza tecnica alle sedi Estere

 

Spese

Spese connesse all’installazione e messa in opera di macchinari o impianti, nonché quelle derivanti dall’attività di addestramento, formazione, viaggi e soggiorni nel paese di destinazione

 

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Acquisizione di servizi reali

 

  • Aiuti alle PMI per l’acquisto di servizi forniti da consulenti esterni, quali certificazioni di qualità, certificazioni ambientali, prove tecniche di laboratorio, ecc..
  • L'ammontare lordo dell'aiuto non deve superare il 50 % dei costi dei servizi stessi.
  • Tali servizi non devono essere continuativi o periodici, né essere connessi alle normali spese di funzionamento dell'impresa, come la consulenza fiscale ordinaria, i servizi regolari di consulenza legale e le spese di pubblicità.

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Investimenti in campo ambientale

 

Vige il principio: “Chi inquina paga

a) in talune situazioni specifiche, l'internalizzazione totale dei costi (cioè l’inclusione nei costi di produzione dei costi legati alla tutela dell’ambiente, cioè dei “costi ecologici”) non è ancora possibile e le agevolazioni possono allora stimolare le imprese ad adeguarsi alle norme costituendo una soluzione alternativa temporanea;

b) le agevolazioni possono altresì avere un effetto incentivante, soprattutto per stimolare le imprese ad andare al di là delle norme vigenti o a compiere investimenti supplementari volti a rendere gli impianti meno inquinanti.

 

Aiuti transitori agli investimenti delle PMI per l'osservanza di nuove norme comunitarie

– Per un periodo di tre anni a decorrere dall'adozione di nuove norme comunitarie obbligatorie possono essere autorizzati aiuti agli investimenti concessi alla PMI per l'osservanza delle norme stesse, entro i limiti del 15 % lordo dei costi ammissibili.

Aiuti agli investimenti per il superamento delle norme comunitarie

– Gli aiuti agli investimenti che consentano alle imprese di ottenere un livello di tutela ambientale più elevato di quello richiesto dalle norme comunitarie in vigore possono essere autorizzati fino a un'intensità massima lorda del 30 % dei costi d'investimento ammissibili. I costi ammissibili sono rigorosamente limitati ai costi d'investimento supplementari («sovraccosti») necessari per conseguire gli obiettivi di tutela ambientale.

Aiuti per la gestione dei rifiuti e per il risanamento di siti inquinati

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Investimenti in campo energetico

 

• Agevolazioni per la produzione di energia da fonti di energia rinnovabili

 

– Le fonti di energia rinnovabili sono: le fonti rinnovabili non fossili (energia eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, delle centrali idroelettriche) di capacità inferiore a 10 MW e della biomassa nelle sue diverse forme (prodotti dell'agricoltura e della silvicoltura, scarti vegetali provenienti dall'agricoltura, dalla silvicoltura e dall'industria alimentare, nonché cascami di legno e di sughero non trattati)

 

– Cogenerazione di calore ed elettricità

• Agevolazioni per il risparmio energetico

• Sono ammessi aiuti all'investimento aventi un'intensità di base pari al 40 % dei costi ammissibili

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