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Il granello nella tempesta di sabbia.
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La moglie dell’ex Ministro Scajola ha definito la posizione del marito come quella di un “granello di sabbia in una tempesta”. Effettivamente è così.

Cerchiamo di analizzare cosa sta succedendo.

 

Scajola

Per prima cosa delineiamo per sommi capi il profilo del ministro.

Scajola è sicuramente un personaggio di spicco della politica italiana.

La sua area di riferimento è quella del mondo cattolico.

E’ stato ministro degli interni e già in quella occasione fu costretto alle dimissioni.

Da ministro degli interni nella sua prima esperienza di governo sicuramente è venuto a contatto con il mondo dei servizi segreti.

Come  ministro per lo sviluppo economico si è recentemente interessato della questione del ritorno del nucleare in Italia e sicuramente questo è stato il suo lavoro più delicato ed internazionalmente rilevante.

In prospettiva puntava a sostituire l’attuale triunvirato che guida il PDL (Bondi, Verdini, La Russa) e diventare coordinatore unico.

 

La procura di Perugia

Questa indagine prende piede apparentemente per un motivo molto chiaro. Un gruppo di potere romano legato agli appalti sui lavori pubblici ha osato provare a mettere mani negli appalti Toscani. Quella è terra rossa il cui potere è consolidato ed inespugnabile. Inoltre pare che quegli appalti facessero gola al gruppo di potere che orbita intorno all’Ingegnere Carlo De Benedetti (tessera numero uno del PD e nemico giurato di Berlusconi). La magistratura si rivela ancora una volta uno strumento di condizionamento politico ed una strada per condizionare la Democrazia, tristemente etero diretta da potentati economici e servizi segreti.

 

Fin qui nulla di straordinario.

La faccenda si complica nel momento in cui diversi giornali hanno fatto riferimento al ruolo che potrebbero avere gli Usa in questo mosaico. I buoni rapporti tra il nostro governo e Putin infastidiscono non poco l’America soprattutto in chiave energetica e geopolitica. La Russia tramite l’Italia potrebbe aprirsi un varco molto delicato in tutto il mediterraneo per la fornitura del gas e del nucleare. Ebbene Scajola si interessava proprio di questi temi. Non basta, il famoso dossier con i quattrocento nomi eccellenti, spuntato come un coniglio dal cilindro di un mago e finito in pasto ai giornali al momento giusto è in mano alla finanza da diversi anni. Come mai esce fuori proprio ora? I maligni pensano a via Venti Settembre ed a Giulio Tremonti. Infatti questo scandalo sarebbe l’ennesimo tassello anche nel puzzle per la successione a Berlusconi. Battaglia che vede coinvolti anche Gianni Letta ed appunto Giulio Tremonti.

Non finisce qui. La famosa “cricca” è composta da personaggi molto vicini agli 007 addirittura con parentele dirette. Ed ecco aprirsi un nuovo capitolo sul fronte interno alla guerra tra Pollari e De Gennaro. Ovviamente non poteva mancare la massoneria ed il Vaticano. Ci pensa il quotidiano “Libero” a tirare fuori sette segrete e una fantomatica nuova P2 in questo intricato rompicapo.

Per quanto riguarda il Vaticano i contatti con lo IOR sono certi, si tratta solo di verificare di quanto si siano valicati i limiti della legalità. E’ certo anche che oltre Tevere le acque non sono calme nei rapporti in gioco tra il gruppo di potere che fa capo a Bertone e quello che fa capo a Bagnasco.

Ennesima guerra ennesimo punto di equilibrio in questa partita a scacchi.

In questo marasma De Benedetti in un’intervista recentissima lancia messaggi “dolci” a Berlusconi elogiandone le doti umane e politiche.

Ci sono ancora alcuni temi da considerare.

Berlusconi sta prendendo le distanza da Bertolaso che (oltre a sembrare troppo implicato e poco difendibile in questo scandalo) voci molto insistenti fanno apparire troppo vicino a Rutelli, quasi avesse avuto per tutto questo tempo il piede in due scarpe.

 Sullo sfondo restano la crisi internazionale, gli attacchi di Fini che certo non è un kamikaze e la vera grande ultima battaglia che segnerà il nostro destino: la successione a Napolitano al Quirinale.

 

Questa battaglia deciderà non solo il futuro dell’Italia ma anche l’esito della guerra che si è iniziata a combattere con “mani pulite”. La sfida di Berlusconi per il colle è la più emozionante ed avventurosa dal dopo guerra ad oggi.

Effettivamente Scajola è solo un granello in una tempesta di sabbia.